Cantù Città del Mobile alla Milano Design Week
Anteprima del Festival del Legno 2026
Dal 21 al 26 aprile in piazza Lombardia presso Oasi Life Experience, Cantù porta a Milano l’Anteprima del Festival del Legno 2026, tra design, tradizione e saper fare
Cantù Città del Mobile presenta alla Milano Design Week l’anteprima della XIV edizione del Festival del Legno, ospitata all’interno di Oasi Life Experience, lo spazio espositivo allestito presso il Palazzo della Regione Lombardia.
L’anteprima, in programma dal 21 al 26 aprile 2026, rappresenta un’occasione di visibilità per il territorio e per il distretto del legno-arredo, portando a Milano una selezione di opere che raccontano l’identità progettuale canturina e la cultura del saper fare
L’iniziativa anticipa la XIV edizione del Festival del Legno, che si svolgerà a Cantù dal 24 settembre al 4 ottobre 2026 con il tema “Pezzi Unici”, valorizzando l’intera filiera del legno-arredo e il dialogo tra tradizione e innovazione.
Le vetrine espositive presentano una selezione di pezzi iconici del progetto Selettiva for All, ispirato allo storico Concorso Internazionale del Mobile di Cantù “Mostra Selettiva” che ha reso la città protagonista del design italiano tra gli anni ’50 e ’70, insieme ad un’accurata selezione di opere della collezione Bruno Munari Città di Cantù, tra le più rilevanti a livello europeo.
La Collezione Bruno Munari Città di Cantù
Un approfondimento dedicato alla collezione “Bruno Munari Città di Cantù”, parte integrante del percorso espositivo dell’anteprima del Festival del Legno: un racconto per immagini che esplora la visione, la ricerca e l’eredità progettuale di uno dei maestri del design italiano.
Selettiva for All
Il progetto “Selettiva for All” nasce come percorso di recupero e valorizzazione della storica Mostra Selettiva del Mobile di Cantù, il concorso internazionale che, tra gli anni Cinquanta e Settanta, contribuì in modo determinante alla diffusione del design italiano nel mondo.
Promosso dalla Fondazione La Permanente Cantù 1893 e.t.s., il progetto riporta alla luce una serie di arredi e prototipi selezionati tra le opere premiate nelle edizioni storiche della Selettiva, frutto della collaborazione tra artigiani canturini e progettisti di fama internazionale.
Il progetto include anche un importante lavoro di ricerca, recupero e digitalizzazione dei materiali originali, per creare un archivio consultabile e restituire piena visibilità a una tradizione che ha segnato profondamente la cultura del progetto e del “saper fare”.
Le opere esposte
Divanetta. Progettata da Bruno Munari nel 1986 prodotta da Robots. Telaio in tondino d’acciaio e cuscini in gomma piuma. “cosi si sente inutile le piace invece lasciarsi coprire con pellicce arazzi cuscini o stoffe rare insolite o curiose accetta anche nastri e frange secondo il gusto di chi la possiede Nuda è bellissima.” Così la presentava Munari.
Negativo/Positivo. Serigrafia di Bruno Munari, 1995. Tiratura 1/100 – V/XXX Cartella con n. 2 tavole serigrafiche 50×70 realizzata grazie al contributo di Bruno Munari e del laboratorio serigrafico Freecolour per l’Associazione Amici dei Musei, Cantù.
Cubovo. Progettato da Bruno Munari nel 1967 prodotto da Porro Industria Mobili nel 1995. “Un cubo pieno come un uovo” questa l’origine del nome scelto per il mobile bar. Mobile determinato da una struttura cubica, aperta sui quattro lati per assolvere alla funzione di bar, mentre il piano superiore, in cristallo, è leggermente rialzato per rendere maggiormente funzionale l’oggetto.
Vademecum 5 e Vademecum 3. Progettate da Bruno Munari nel 1974 prodotti dalla Robots. Sono strutture che si sviluppano in verticale, caratterizzate da un sistema di moduli accostati che generano cinque o tre ripiani.
TN 55 Cabinet, Taichiro Nakai. Taichiro Nakai è stata una figura centrale nella storia del design giapponese a partire dal periodo post – bellico. Il mobile contenitore presentato alla prima Selettiva del 1955 da Taichiro Nakai è divenuto un icona del design moderno . Realizzato in teak con tubolare in metallo e cantina in vetro, questo mobile sintetizza l’eleganza minimalista del designer giapponese. Con la sua struttura regolabile e i raffinati dettagli, è un’aggiunta pratica e sofisticata a qualsiasi ambiente.